Informazioni su Pianoforti a coda



Presentazione dei pianoforti a coda

Il pianoforte a coda evoca grazia ed eleganza - chiunque abbia coltivato l'aspirazione di diventare un pianista desidera suonare questo inconfondibile strumento musicale. Ci sono diversi tipi di pianoforti a coda, dal pianoforte a coda da concerto, destinato ai professionisti, alla mezza coda, che consente di ridurre gli ingombri pur conservando l'intera estensione tonale del pianoforte.

Nascita del pianoforte

Il più antico strumento riconducibile al pianoforte moderno è stato inventato da un italiano di nome Bartolomeo Cristofori verso la fine del XVII secolo o l'inizio del XVIII secolo. Tra gli strumenti a tastiera che sono stati precursori del pianoforte citiamo in particolare il clavicembalo e l'arpicordo. Questi strumenti emettono un suono limpido e chiaro che è delizioso, ma hanno l'inconveniente di emettere un suono che manca di potenza e, per il modo stesso in cui sono costruiti, il volume è sempre il medesimo.

All'inizio del XVIII secolo, nell'epoca in cui grandi compositori come Bach e Haydn cominciavano a diventare famosi, si sentiva l'esigenza di uno strumento che avesse maggiori qualità espressive e che fosse in grado di valorizzare la creatività dei compositori. Il primo pianoforte venne chiamato 'clavicembalo col piano e forte', cioè un clavicembalo che poteva però produrre suoni di intensità dal "piano" al "forte" (il nome venne poi abbreviato in "pianoforte"). Una delle qualità che ha decretato il successo dello strumento è stata appunto la capacità di produrre l'intera gamma dinamica dei suoni dal piano al forte, senza soluzione di continuità, come può fare ad esempio la voce umana nel canto. Probabilmente non è un caso che questo strumento sia stato inventato in Italia, dove tanto la musica strumentale quanto la musica vocale erano in gran voga.

Il tocco - l'eterno problema dei pianoforti

Tuttavia il primo pianoforte aveva un tocco più pesante di quello del clavicembalo e degli strumenti simili, e il suono mancava di chiarezza, difetti che impedirono al pianoforte di diffondersi. Quando Bach provò un pianoforte costruito dal tedesco Silbermann, si dice che abbia rilevato che i tasti fossero troppo pesanti da azionare e che le note acute fossero troppo deboli. Da quel momento il pianoforte ha beneficiato di un gran numero di miglioramenti fino a guadagnarsi il titolo di 're degli strumenti musicali'. Il tocco e la risposta ai tasti, che sono stati al centro degli sforzi migliorativi dal momento in cui il pianoforte fu inventato, sono ancora i due punti più importanti da considerare quando si vuole acquistare un pianoforte.

Quanto è grande un pianoforte a coda?

Le dimensioni di un pianoforte a coda sono un altro punto importante da prendere in considerazione durante l'acquisto di un pianoforte. Ci sono molte dimensioni tra cui scegliere, dalla mezza coda (circa 1,50 metri) al pianoforte a coda da concerto (circa 2,75 metri).

Come si vede, il pianoforte a coda esiste in molte grandezze, ma anche i più piccoli devono trasmettere la grande sensazione di controllo tipica del pianoforte a coda. Il pianoforte a coda è ancora la scelta migliore per chi predilige le esecuzioni al piano di grande dinamica.

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