Informazioni su Corni



Presentazione dei corni

Il corno viene impiegato con relativa frequenza tra i fiati dell'orchestra. Il suono del corno è piuttosto dolce, considerate le sue dimensioni. Secondo alcuni ciò dipende dal fatto che la campana è rivolta verso il basso e quindi il suono emesso non raggiunge il pubblico direttamente.

Dalle ritorte ai pistoni

Il corno è chiamato "cor" in francese e "horn" in inglese, entrambi i termini designano letteralmente un "corno". Come suggerisce il nome stesso, in origine il corno era uno strumento a fiato ricavato dal corno di un animale. Dal corno da caccia usato per avvisare della vicinanza di una preda, al corno del postiglione che segnalava l'arrivo della carrozza postale, i corni entravano nella vita quotidiana delle genti d'Europa. Naturalmente con il tempo venne sviluppato un corno in metallo con un canneggio ricurvo. Diversamente da quanto accade con i corni moderni, i primi corni metallici non avevano un dispositivo per regolare la lunghezza del canneggio, e potevano quindi emettere un numero limitato di note. Per superare questo inconveniente venne sviluppato un sistema che consentiva di cambiare la lunghezza dello strumento inserendo tubi di lunghezza diversa. Questi tubi erano detti "ritorte". Grazie alle ritorte il cornista poteva suonare qualsiasi nota. Il cornista però doveva portarsi dietro anche 13 ritorte, il sistema a pistoni sviluppato nel XIX fu quindi un miglioramento epocale.

L'uso della mano destra rende il corno uno strumento a sé

Un'importante caratteristica del corno è che è l'unico strumento della famiglia degli ottoni ad avere la campana rivolta verso il basso, e il cornista lo suona con la mano destra inserita dentro alla campana. Il cornista manovra i pistoni con la mano sinistra e cambia la posizione della mano destra dentro la campana in maniera da controllare il volume e il tono e per attenuare il suono. Questa tecnica esecutiva del corno è detta "corno a mano". Di sfuggita si rileva che il canneggio raddrizzato del corno ha una lunghezza di 3,5 - 4 metri.

A seconda del numero di canneggi, i corni vengono divisi in corno singolo, corno doppio e corno triplo. La scelta migliore per un principiante è probabilmente il tipo più diffuso, il corno doppio. Con la semplice pressione di una cilindro il corno doppio commuta dal canneggio in Fa (cioè suona come un corno semplice intonato in Fa) al canneggio in Si bemolle (suona come un corno semplice intonato in Si bemolle). Con una semplice commutazione è possibile suonare in diversi registri.

Quando si acquista un corno è importante provare lo strumento per verificare che tutte le note possano essere suonate con sicurezza.

Gamma tonale del corno

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